Home arrow Osservatorio di Genere arrow - Motivazioni e problema di ricerca
PDF  | Stampa |
Osservatorio di genere
Motivazione e problema di ricerca 

Università degli Studi di Milano

Prof.ssa Bianca Beccalli[1], Prof. Gabriele Ballarino[2], Dott.ssa Maria Giovanna Bevilacqua[3], Dott.ssa Daniela Falcinelli[4], Dott.ssa Chiara Martucci[5], Dott. Cristiano Vezzoni[6]

Perché ancora discriminate? Studio sulle scelte universitarie e la discriminazione di genere.

1. Motivazione e problema di ricerca

Negli ultimi decenni in praticamente tutti i paesi avanzati il livello di istruzione femminile si è allineato a quello maschile: le donne, a lungo escluse dai moderni sistemi d’istruzione o sistematicamente discriminate a favore dei maschi, hanno recuperato il loro secolare svantaggio scolastico, e oggi studiano tanto quanto gli uomini. D’altra parte, le donne sono tutt’ora svantaggiate nelle loro carriere occupazionali, e questo svantaggio riguarda anche le donne giovani, il cui livello d’istruzione non è inferiore a quello degli uomini. In particolare, le laureate italiane trovano lavoro meno rapidamente, rimangono più spesso disoccupate, e guadagnano sistematicamente di meno dei loro compagni di studi maschi. Come mai?

Lo studio si propone di indagare alcuni dei meccanismi che spiegano la persistenza della disuguaglianza di genere nel nostro paese, e in particolare quelli collegati con la scelta della facoltà universitaria. Parte dello svantaggio in termini di reddito delle laureate italiane potrebbe dipendere dal fatto che le donne si concentrano nei settori di studio umanistici, che danno accesso a carriere con redditi relativamente bassi, mentre al contrario gli uomini si concentrano nei settori di studio con ritorni salariali più elevati. Perché queste scelte? E’ possibile fare qualcosa per equilibrare questa situazione? Osservatorio di genere - Universidonna Lombardia


Why still disadvantaged? A study on university an post university careers and gender discrimination 

1- Motivation and research problem 

In the last decades, in most advanced countries the education of women has equalled that of men; after having been for a long time either excluded or systematically disadvantaged in the modern education systems, women closed their educational gap and now they study as long as men do. Women are still disadvantaged, however, in their occupational careers. Moreover, this disadvantage includes young women, whose educational level is not, on average, lower than men's. In Italy, young female university graduates need more time to find a job, are more often unemployed, and earn systematically less than their male colleagues. Why?
The study sets out an analysis of some of the mechanisms by which it is possible to explain the persistence of gender inequality across occupations in Italy, and particularly those connected with the choice of the field of study in university education. A part of young Italian women's income disadvantage may depend on the fact that women are concentrated in fields of study (Humanities) giving access to careers with relatively low wages, while, on the contrary, men are concentrated in fields of study with higher occupational returns. Why do women choose in this way? What can be done to change this situation? Observatory action - Project Universidonna Lombardia


[1] Responsabile scientifica dell’azione osservatorio; Professore ordinario di sociologia del lavoro e delle pari opportunità, Università degli Studi di Milano (capofila del Progetto interregionale Universidonna Lombardia); Delegata del Rettore per gli studi di genere e le pari opportunità.
[2] Ricercatore per l’azione osservatorio; Professore associato di sociologia economica, Università degli Studi di Milano.
[3] Coordinamento organizzativo per l’azione osservatorio e del progetto Universidonna; ricercatrice del Centro Donne e Differenze di Genere, Università degli Studi di Milano.
[4] Coordinamento organizzativo per l’azione osservatorio e del progetto Universidonna, assegnista di ricerca in sociologia del lavoro e delle pari opportunità, Dipartimento di Studi del lavoro e del welfare e coordinatrice junior della sezione "Donne e Scienza" del Centro interdipartimentale Donne e Differenze di Genere, Università degli Studi di Milano.
[5] Coordinamento organizzativo per l’azione osservatorio e del progetto Universidonna, dottoranda del XIX ciclo del Dottorato in Studi politici, Università degli Studi di Milano.
[6] Ricercatore per l’azione osservatorio; Assegnista presso il Dipartimento di Studi sociali e politici, Università degli Studi di Milano.
 
Pros. >