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| Mappatura - Orientamento di Genere | |
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Metodologia di ricerca
La rilevazione dell’attività scientifica e dell’offerta didattica con prospettiva di genere ha interessato, come si è detto, tre atenei milanesi: l’Università di Milano, l’Università di Milano-Bicocca e il Politecnico di Milano. La rilevazione ha coinvolto tutte le Facoltà, i Dipartimenti ed Istituti delle tre università, si è estesa ad ogni area scientifico-disciplinare e ha coperto un intervallo temporale pari a tre anni accademici (dal 2001/02 al 2003/04). La mappatura ha riguardato diversi campi dell’attività accademica, e dunque diverse tipologie di documenti: per quanto riguarda l’offerta formativa, è stata rilevata l’attività didattica esplicitamente orientata al genere all’interno dei corsi di laurea (triennale o quadriennale) e in ambito post laurea (laurea specialistica, master, corsi di perfezionamento e di specializzazione, dottorati). È stata prestata attenzione sia ai (rari) programmi di studio interamente dedicati alla formazione specifica nel campo delle pari opportunità e/o degli studi di genere/delle donne, sia ai (relativamente più frequenti) corsi, insegnamenti e seminari orientati alle tematiche di genere ed inclusi in programmi di studio afferenti alle più diverse aree scientifico-disciplinari. Per quanto concerne l’attività di ricerca, sono state censite le ricerche nazionali e internazionali finanziate nei tre anni accademici di riferimento. Per quanto riguarda, infine, i lavori elaborati dagli studenti e dalle studentesse a conclusione dei loro percorsi di studio e ricerca, sono state censite le tesi di laurea e di dottorato discusse sempre tra il 2001 e il 2004. La mappatura dell’attività scientifica e didattica si è articolata in fasi distinte, che si sono integrate reciprocamente nel corso dello svolgimento della ricerca. 1. In primo luogo, il lavoro di ricognizione quantitativa e di censimento delle tesi prodotte, delle ricerche svolte e dei corsi offerti nei tre atenei ha portato alla costituzione di un archivio della produzione scientifica e dell’offerta didattica con prospettiva di genere. A partire da tale archivio è stata costruita una banca dati consultabile in rete, inserita nel portale previsto dal progetto Universidonna per la diffusione e l'integrazione dei saperi delle donne. In questo modo, le informazioni raccolte vengono rese disponibili attraverso uno strumento aperto, ampiamente accessibile e tale da permettere una consultazione diversificata a seconda delle differenti finalità conoscitive. 2. In secondo luogo, sui documenti e sui dati censiti è stata svolta un’analisi carattere qualitativo, con la finalità di tracciare le linee di tendenza e di individuare le recenti direzioni di cambiamento degli studi delle donne/di genere all’interno delle istituzioni accademiche di riferimento. Tale lavoro di rilevazione ed analisi è stato preceduto ed accompagnato da una riflessione collettiva del gruppo di ricerca, che si è interrogato sui concetti alla base dell’indagine (“prospettiva di genere”; “studi di genere/delle donne”) e sui modi in cui tali concetti potevano essere usati operativamente nell’indagine. La scelta del gruppo di ricerca è stata quella di adottare una definizione ampia e aperta di tali dimensioni, e di privilegiare un percorso induttivo, basato sul progressivo perfezionamento della definizione dell’oggetto di studio. Più in particolare, si è deciso di considerare utile al censimento quella parte della produzione e dell’attività accademica che rispondesse al seguente criterio: * una collocazione esplicita nell’area degli studi di genere/delle donne anche grazie all’utilizzo di strumenti teorici e metodologici generati all’interno della riflessione teorica sul genere e/o sulla differenza sessuale, oppure in ragione del riferimento a temi ed interrogativi affini a quelli in essa elaborati. Ancora, e più in generale, in relazione all’approfondimento delle conoscenze relative alla storia, alle condizioni e ai vissuti femminili. Per agevolare tale riflessione, si è fatto ricorso all’analisi della letteratura esistente a tre diversi livelli:
La rilevazione è stata compiuta a partire dalla presenza di parole chiave o indicatori, presenti nei titoli delle differenti tipologie di documenti da censire, chiaramente riconducibili alle aree e ai temi di interesse. Si è dunque deciso di escludere dalla rilevazione quella parte dell’attività accademica informata da un’applicazione trasversale della prospettiva di genere, o dalla sensibilità per gli strumenti concettuali e metodologici che da essa derivano, qualora appunto tale orientamento restasse implicito e non fosse possibile coglierlo attraverso l’oggetto di studio o attraverso espliciti riferimenti di contenuto. Un’altra scelta è stata quella di distinguere tra le Facoltà, gli Istituti e i Dipartimenti afferenti all’area delle scienze umanistiche, politiche e sociali, da una parte, e all’area delle scienze esatte, dall’altra. Gli obiettivi ed i metodi della rilevazione sono stati adattati alle peculiarità dei due campi di studio. Così, ad esempio, la rilevazione nelle Facoltà e nei Dipartimenti di scienze esatte (ad esempio, nei Dipartimenti di Scienze, di Ingegneria, eccetera) è stata finalizzata a mettere in luce il grado e la qualità della partecipazione femminile all’attività didattica e di ricerca. A questo scopo, è stata rilevata la composizione di genere del personale docente dei Dipartimenti, il peso della componente femminile in posizioni di responsabilità nei campi della didattica (coordinatori/coordinatrici di corsi di laurea e post laurea) e della ricerca (responsabili scientifiche/i)[6]. Sulla base degli obiettivi di ricerca, e tenendo in considerazione i criteri metodologici descritti, per ciascun campo di rilevazione sono state individuate le seguenti fonti: - tesi di laurea e dottorato: archivi, banche dati ed elenchi disponibili presso le Facoltà, i Dipartimenti, le segreterie, o costruiti ad hoc; - ricerche: banche dati gestite dagli uffici amministrativi che si occupano della ricerca nazionale, internazionale e dei contratti; banche dati nei siti degli enti che finanziano la ricerca universitaria; banche dati regionali; relazioni annuali relative all’attività dei Dipartimenti. - didattica: guide dei corsi di laurea e dei corsi post laurea delle Facoltà. La scelta di includere o escludere alcuni documenti è stata effettuata sulla base del titolo, in linea con il criterio di mappatura della esplicita presenza della prospettiva di genere nei diversi campi dell’attività accademica. Laddove possibile, tale criterio è stato integrato dalla consultazione di descrizioni dei contenuti dei documenti, quali indici o sintesi delle tesi, progetti o sintesi delle ricerche, programmi didattici con descrizione dettagliata dei contenuti del corso e bibliografia. Questo secondo metodo è stato prevalente per quanto riguarda l’offerta didattica, mentre per le tesi e le ricerche è stato applicato solo in una minoranza di casi. Un ulteriore metodo di integrazione e controllo dei dati, utilizzato trasversalmente, è consistito nel prendere contatto con quei docenti che, all’interno di diversi Dipartimenti o Facoltà, si sono occupate/i e/o si occupano di studi di genere/delle donne, oppure ancora includono nella propria attività di ricerca e di insegnamento una prospettiva attenta alla dimensione del genere o della differenza sessuale.
Il principale motivo
per cui si è scelto di integrare diversi metodi di rilevazione è rappresentato
dalla diversità delle fonti di consultazione. Durante il lavoro di mappatura il
gruppo di ricerca si è costantemente confrontato con una forte eterogeneità
delle fonti disponibili, imputabile al fatto che ciascun ateneo - e
frequentemente, ciascuna Facoltà o Dipartimento- organizza le informazioni
relative alla propria attività didattica e scientifica in maniera autonoma e
secondo criteri differenti. [6] Per quanto questo tipo di rilevazione possa inizialmente apparire solo in parte connesso agli obiettivi specifici dell’azione di mappatura, esso è in realtà pienamente pertinente. Si riallaccia infatti all’obiettivo più generale del progetto di mettere in luce i saperi prodotti dalle donne in ambito accademico. |
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