Sperimentazione di uno Sportello disagio
Comitato Pari Opportunità del Politecnico di Milano
Amalia Ercoli Finzi, Anna Moretti, Gabriella Mulas, Simonetta Danesi,
Patrizia Fabrini, Cristina Mandelli, Marisa Manarini, Daniela Guaita.
Sviluppo dell’azione
fino a novembre:
scelta da parte del Politecnico dell’azione di sperimentazione di uno sportello di ascolto del disagio sul lavoro, a partire dalla percezione di tale disagio come problema emergente, tale da coinvolgere la qualità della vita, presente oggi anche nelle università e di cui alcuni segnali si avvertono anche all’interno del Politecnico di Milano.
1) FASE PREPARATORIA
novembre-gennaio
1.1. Stesura di un documento di ricerca per l’attivazione di sportelli per il disagio lavorativo nell’ambiente universitario, sui temi di: cos’è il disagio, le esperienze di sportello di ascolto, informazione, consulenza e i casi studio, gli sportelli universitari, gli organismi attivi al Politecnico oggi, gli strumenti per la rilevazione del disagio, la popolazione di riferimento, le tipologie di disagio, una appendice normativa (Documento di ricerca).
dicembre-febbraio
1.2. Predisposizione e invio di un questionario, tramite e.mail, a tutto il personale docente, tecnico e amministrativo del Politecnico, questionario a carattere conoscitivo per il rilevamento del disagio articolato nelle seguenti grandi voci: dati sul rispondente (anonimo, il questionario è stato restituito in forma cartacea) e aree di possibile disagio riferite a 1) accesso e uso dei locali e delle attrezzature, 2) opportunità di crescita e carriera, 3) situazione di lavoro, 4) rapporto con i colleghi e con i superiori, 5) gradimento dello sportello (Lettera e questionario).
marzo-aprile
1.3. Elaborazione dei dati ricavati dal questionario, in forma aggregata e tale da garantire l’anonimato dei rispondenti nel trattamento delle informazioni; le risposte hanno interessato per due terzi il personale tecnico e amministrativo e per un terzo i docenti del politecnico, per il 29% gli uomini e per il 66% le donne, che si sono dimostrate dunque assai più interessate alle questioni proposte, perchè nell’universo dei dipendenti le donne rappresentano solo il 37% (il 55% se si considera solo il personale tecnico e amministrativo che è quello che incide di più tra i rispondenti); i dati sono stati elaborati per sesso, uomini e donne, e per categorie, docenti, amministrativi e tecnici e hanno mostrato tra le donne un prevalere del disagio riferito alla percezione delle loro capacità , e all’assegnazione non equilibrata di incarichi, e per gli uomini un prevalere del disagio riferito a competizioni o conflitti con i colleghi e i superiori (Analisi risultati - Appendice); è stata inoltre pubblicata, sul sito dell’Ateneo, una sintesi argomentata dei risultati del questionario (Comunicazione risultati).
2) FASE DI SPERIMENTAZIONE/ATTIVAZIONE dello sportello di ascolto del disagio
aprile
2.1. Progetto comunicazione sulla apertura dello sportello: pubblicazione del progetto sul giornale di ateneo, comunicazione a tutto il personale tramite lettera/mail, invio di una cartolina cartacea (Cartolina) con orari, indirizzo, riferimenti e ubicazione dello sportello e inserimento nelle news del sito intranet di ateneo delle stesse informazioni (Comunicazione apertura Sportello).
maggio-giugno
2.2. Apertura dello sportello di ascolto al fine di offrire un servizio di ascolto e di analisi delle cause del disagio e di individuazione di tipologie di consulenza, differenziate a seconda dei casi: lo sportello resta aperto nei mesi di maggio e di giugno, con cadenza bisettimanale, e riceve un alto numero di prenotazioni di consulenze per entrambi i mesi.
luglio
2.3. Relazione sull’esperienza svolta presso lo sportello di ascolto consistente in un inquadramento metodologico, nella restituzione della griglia di ascolto (schema di colloquio), nella relazione degli esiti delle consulenze svolte, nella formazione/condivisione di consulenti individuati dalle tre università per creare un gruppo permanente di gestione di sportelli di ascolto, nella eventuale creazione di una rete di professionisti di eventuale successivo supporto (Relazione esperienza).
3) FASE DI DIFFUSIONE dell’esperienza per la progettazione e gestione di uno sportello
settembre-ottobre
3.1. Produzione di un manualetto di buone prassi, consistente in una sorta di “Linee Guida” per la riproducibilità, anche in altri contesti, dell’intera esperienza qui condotta (Manuale Sportello Ascolto).
novembre
3.2. Inserimento di tutti i materiali prodotti nel portale universidonna, come componente della Banca Dati lì costituita, per divulgare l’esperienze svolta al Politecnico e acquisire e comparare, in tale Banca Dati, gli elementi confrontabili di altre esperienza, anche a livello nazionale.
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